Viaggio tra le mura della storica Pastéis de Belém, dove mangiare il Pastél de Nata

La Pastéis de Belém non è un luogo per i cuori duri: la storica pasticceria di Belém, infatti, è in assoluto il posto dove mangiare il famosissimo Pastél de Nata.

Letteralmente significa “pasticcino di panna” e se non ne avete mai sentito parlare il consiglio è quello di fare una piccola ricerca: scoprirete in pochi attimi che è uno dei dolcetti, se non il primo, più famoso al mondo.

A decretare il suo successo bontà infinita e aspetto, più che invitante: un cestino di pasta sfoglia, che ricorda un fiore, guarnito con buonissima panna, simile nel gusto e nel colore alla crema pasticcera, e decorato con zucchero a velo e cannella.

Un vero e proprio simbolo della città portoghese da segnare in agenda e inserire tra le cose da mangiare a Lisbona, ma soprattutto da provare in una delle pasticcerie più antiche di Belém, come dice il nome stesso, ovvero la storica Pastéis de Belém.

Pastéis de Belém | dove mangiare Pastél de Nata
All’interno della storica Pastéis de Belém

Foto © Genny Di Filippo

La Pastéis de Belém, storia e curiosità sulla pasticceria più longeva di Lisbona

Non fermarsi nella Pastéis de Belém è impossibile: quest’ultima, da inserire assolutamente tra i posti belli da visitare, vi aspetta sul ciglio della strada ed è difficile confonderla, la fila inizia sul marciapiede, qualche passo più in là dell’ingresso. Dietro questo posticino avvolto da tanta dolcezza si nasconde una vera e propria leggenda che nel passaparola ha visto nascere anche qualche sfumatura.

Da una parte, infatti, c’è chi racconta che agli inizi del 1800 proprio vicino al monastero di Belém, il cosiddetto Monastero dei Jéronimos, nacque una raffineria di zucchero. I monaci avevano, quindi, zucchero e qualche altro ingrediente ed è proprio grazie a loro che nacque il Pastél de Nata.

Nel 1820 però, a seguito della rivoluzione liberale molti luoghi di culto, come i monasteri, furono chiusi e i monaci portoghesi dovettero “reinventarsi”: decisero allora di iniziare a produrre i Pastéls de Nata per una pasticceria vicina, la Pastéis de Belém.

dove mangiare Pastél de Nata | Pastéis de Belém
Il Pastél de Nata della Pastéis de Belém

Foto © Genny Di Filippo

Il dolcetto dei monaci, rigorosamente fatto a mano e la cui ricetta rimane ancora oggi un segreto custodito gelosamente, in pochissimo tempo vide aumentare in modo esponenziale la sua produzione, divenne famoso e tutti se ne innamorarono.

Secondo un’altra versione, invece, la chiusura dei monasteri ebbe come conseguenza anche la migrazione del pasticcere dei Jèronimos che andò a lavorare nella vicina raffineria di zucchero.

Chi più di lui poteva conoscere la ricetta originale? Ed è così che nel giro di poco tempo il Pastél de Nata originale, un tempo dolce esclusivo dei monaci, arrivò al grande pubblico. Il successo fu incredibile, da Belém i Pastels de Nata raggiunsero New York e perfino il Giappone.

In molti tentarono di imitare il pasticcere custode della ricetta segreta ma i tentativi furono vani: nessuno riusciva a vederlo all’opera, si alzava prestissimo e iniziava a modellare i pasticcini, veri e propri capolavori, nascosto nella sua stanza segreta. Il tutto rigorosamente a mano e a nessuno era permesso entrare.

Pastéis Belém | dove mangiare Pastél de Nata
La lavorazione dei Pastél de Nata nella famosa Pastéis de Belém

Foto © Genny Di Filippo

Ad ogni modo sembrerebbe che la Pastéis de Belém sia l’unico posto che sforna il Pastél de Nata originale dal 1837 perché secondo la leggenda dei monaci in cerca di qualche guadagno, furono proprio questi ultimi ad iniziare a lavorare per questa storica pasticceria, producendo i famosi Pastels all’indomani della rivoluzione liberale. E dal momento che la preparazione originale fu trasmessa a soli 5 maestri pasticceri non ci fu alcuna possibilità di scoprire il segreto di questa ricetta tanto discussa.

La ricetta del Pastél de Nata? Qualche indiscrezione sugli ingredienti

Che sia vero o meno, qualcuno dice che il pasticcere della Pastéis de Belém registrò perfino il brevetto della ricetta e si narra che attualmente a conoscerla sono solo in 3.

Ad ogni modo nella Pastéis de Belém continuano a sformare circa 10.000 Pastéls de Nata al giorno e a renderli così irresistibili sono senza dubbio:

  • la ricetta, che però rimane segreta
  • il lavoro artigianale
dove mangiare il Pastél de Nata | Pastéis de Belém
Mangiare il Pastél de Nata della Pastéis de Belém

Foto © Genny Di Filippo

La pasta è ancora oggi modellata a mano da un gruppo di donne che conferisce la forma al pasticcino. Quanto alla ricetta vi sono indiscrezioni sugli ingredienti ma Pedro Clarinha, gestore della casa dal 1984 (come scrive il Sole 24 Ore in un articolo dedicato a questo luogo, da inserire tra i posti belli da vedere a Lisbona), di richieste ne ha ricevute tantissime, sia da chi chiedeva qualcosa di più che da coloro che si sono interessati allo studio di tale successo.

Quello che però sappiamo è che tra gli ingredienti vi sono pasta sfoglia, tuorli d’uovo, panna, farina, zucchero, scorza di limone, cannella in polvere e zucchero a velo. Inoltre, per chi volesse provare a realizzare una versione “home made” del famosissimo Pastél de Bèlem sul web si trovano tante ricette che si promettono un’ottima riuscita.

Avete già assaggiato il Pastél de Nata o visitato la Pastéis de Belém?

A questo punto tocca a voi, se avete già assaggiato il Pastél de Nata e visitato la storica Pastéis de Belém o, al contrario, scoperto un altro posticino dove mangiare il pasticcino di panna più famoso al mondo lasciate un commento con i vostri consigli e opinioni.

Se invece vi siete dilettati nella versione “home made” raccontateci se, finalmente, siete riusciti a scoprire il procedimento segreto!

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4 comments

  1. Ci Sono stata da pochi giorni…. la fama è ampiamente meritata! Ottimi i pasticcini, bella la location con cucina a vista dove è possibile vedere i pastccieri all’opera e personale squisito. Raccomandatissima!!!

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