Frattura di Scanno: alla scoperta del paese fantasma d’Abruzzo

Frattura di Scanno, come suggerisce il nome stesso, è una “frazione” di Scanno, il borgo abruzzese famoso per il suo lago a forma di cuore e per essere uno dei paesi più amati dai fotografi.

Si divide in due: Frattura Vecchia e Frattura Nuova e la storia di quest’ultima inizia proprio dove finisce la prima, ovvero nella medesima località la mattina del 13 gennaio 1915Il terremoto della Marsica, infatti, rase al suolo quella che oggi è chiamata Frattura Vecchia lasciando intatto il borgo di Scanno e le zone limitrofe. Morirono la metà degli abitanti, che erano circa 300, in maggioranza donne e bambini.

Molti uomini quella mattina si trovavano in Puglia, altri erano emigrati in America: erano agricoltori e tosatori di pecore, in trasferta per la mietitura e le operazioni di tosatura della lana. Richiamati al paese trovarono una situazione disperata: dovettero iniziare una nuova vita trasferendo ciò che rimaneva della bella Frattura di Scanno altrove.

Frattura Nuova nacque, così, a poca distanza da quello che divenne presto un paese fantasma, arrivando fino ai giorni nostri e raccontando una storia di speranza che solo i piccoli paesi montani sanno raccontare. Con 22 abitanti, una serie di prodotti tipici unici e una vista sul lago di Scanno che non trova rivali, Frattura è oggi tra i borghi e le cose da vedere in Abruzzo per conoscere qualcosa in più degli abruzzesi, della loro forza e tenacia.

Frattura di Scanno | Paese fantasma Abruzzo
Le case abbandonate a Frattura, vicino Scanno

Foto © Genny Di Filippo

La storia di Frattura Vecchia e Frattura Nuova

Frattura Vecchia scomparve a seguito del terremoto che colpì la Marsica nel 1915. Tutt’altra zona rispetto al luogo dell’epicentro, verrebbe da pensare in un primo momento. Per trovare una spiegazione logica di quanto accaduto a Frattura bisogna tornare indietro nel tempo.

Non si registrarono danni a Scanno, né a Villalago quella mattina del 13 gennaio 1915: Frattura, si scoprì successivamente, fu colpita violentemente perché costruita su un terreno riportato che negli anni si era ben amalgamato con ciò che lo circondava.

Il paese, infatti, sorgeva in quella che era la nicchia di distacco formatasi in seguito alla frana, di epoca preistorica, che interessò il Monte Genzana a ridosso del borgo di Scanno e che diede vita al Lago.

Così, come accadde la prima volta quando la montagna di spaccò, di Frattura Vecchia non rimase che un mucchio di rovine. Gli uomini tornarono in Abruzzo e iniziarono la loro nuova vita. Con tante difficoltà si stabilirono in quella che oggi è chiamata Frattura Nuova e che conta circa 22 abitanti, a causa dello spopolamento che ha interessato gran parte dei comuni dell’entroterra abruzzese.

Oggi camminare tra le rovine del borgo lascia solo immaginare come si viveva agli inizi del secolo scorso su quel punto così alto dal quale osservare l’intera vallata sottostante. Delle case rimane ben poco, difficile incontrare gente mentre è possibile notare come ancora qualcuno coltiva un piccolo terreno all’ingresso del paese fantasma, vicino la fontana dalla quale sgorga acqua corrente.

E per chi non lo sapesse Frattura Vecchia è, come Campo Imperatore in Abruzzo, una delle location cinematografiche abruzzesi in quanto vi sono state girate alcune scene del film “Uomini e lupi”, con Silvana Mangano e Yves Montano del 1956, e ha visto parte della produzione di “Un viaggio chiamato amore”, il film diretto da Michele Placido nel 2002 che racconta l’amore tra la scrittrice Sibilla Aleramo e il poeta Dino Campana.

Paese fantasma Abruzzo | Frattura di Scanno
Scorci di Frattura, vicino Scanno

Foto © Genny Di Filippo

Il “fagiolo pane” di Frattura

Dopo aver visitato Frattura Vecchia, camminando per Frattura Nuova un incontro speciale ha permesso di scoprire una serie di curiosità su questo paesino che si affaccia sul bellissimo lago a forma di cuore e su una maestosa e imponente vallata.

Armando, questo signore tanto gentile che ancora oggi vive a Frattura Nuova, racconta che il borgo ancora oggi vanta una produzione di prodotti tipici molto particolari grazie alla sua posizione strategica rispetto a sole.

L’esposizione a quest’ultimo, infatti, permette di avere in cambio pomodori e patate da un gusto unico, ma soprattutto un vero e proprio gioiello che il cosiddetto “fagiolo pane”.

La produzione portata avanti da chi è rimasto a Frattura soddisfa il consumo familiare e qualche curioso che, saputa la notizia, ne ha fatto richiesta preventivamente al momento della semina. Assaggiarlo, però, non è poi così difficile: basterà chiedere di Armando, unico ad avere questo nome nel paese di Frattura, che felice vi illustrerà non solo la storia del paese ma anche come trovare questo legume raro.

Frattura di Scanno | Abruzzo paese abbandonato
Frattura di Scanno vista dall’alto

Foto © Genny Di Filippo

Frattura Nuova: la ricostruzione durante il Fascismo

Frattura Nuova nacque, a 1260 m s.l.m., tra il 1932 e il 1936 e seguì quella che in Italia è anche la storia del Fascismo.

È possibile notarlo, fin da subito, dalle prime tre case che si incontrano entrando nel paese: la loro architettura non lascia dubbi, perfettamente allineate e rifinite nel medesimo modo, caratterizzate da linee definite e pulite.

Armando racconta, infatti, che fu proprio Benito Mussolini a volere quei tre stabili e che durante gli anni del totalitarismo tutte le case di Frattura erano contrassegnate dal simbolo del fascio. Quest’ultimo fu successivamente cancellato da ogni abitazione a seguito della caduta del regime.

La scuola di Frattura Nuova oggi ospita, invece, il Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari: un vero e proprio museo etnografico nel quale è possibile conoscere quelli che erano gli attrezzi utilizzati all’inizio del 1900. Vi sono utensili e strumenti di ogni tipo, da quelli usati abitualmente all’interno delle mura domestiche a quelli fondamentali per l’agricoltura e l’allevamento.

Un’attenzione particolare è dedicata a quelli che sono, invece, gli attrezzi da viaggio in quanto, come accennato sopra, gli uomini di Frattura erano, oltre che agricoltori, abili tosatori e quando partivano per lavoro lo facevano con i loro strumenti del mestiere.

Vi sono poi due Chiese a Frattura Nuova che è possibile visitare: si tratta della Chiesa di San Nicola e della Chiesetta dell’Immacolata, restaurata nel 2011 e che si trova nella località chiamata Cona.

Come arrivare a Frattura, vicino Scanno

Per arrivare a Frattura occorre raggiungere il lago di Scanno, proseguire e prima di entrare nel borgo di Scanno seguire le indicazioni per Frattura.

In questo modo si arriverà prima a Frattura Nuova dalla quale è possibile prendere la strada che collega il paese a Frattura Vecchia, percorribili a piedi ma anche con la macchina, nonostante la strada non sia asfaltata.

Per chi parte da Pescara, così per chi arriva da Roma, è consigliabile prendere l’autostrada A24, uscire a Cocullo e seguire le indicazioni per Scanno.

Frattura di Scanno | Paese abbandonato d'Abruzzo | Come arrivare a Frattura
Come arrivare a Frattura di Scanno

Foto © Genny Di Filippo

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